Casa Solaria

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Mare e terre a sud di Tunisi

Scicli http://www.scicliweb.it

Scicli è un eloquiente esempio delle presenze artistiche della provincia di Ragusa. Come sopra descritto, la città racchiude al suo interno opere di scuole di grandi artisti del passato. Ma non solo arte. Questa piccola cittadina, con una popolazione di circa 26.000 cittadini, è un'ottima meta turistica in ogni periodo dell'anno.

Modica http://www.comune.modica.rg.it

Modica è tra le più pittoresche città della provincia e di tutta la Sicilia. E' situata nell'area meridionale dei Monti Iblei ed è divisa in due originali aree: Modica Alta, le cui costruzioni quasi scalano le rocce della montagna, e Modica Bassa, giù nella valle, dove un tempo scorrevano i due fiumi Ianni Mauro e Pozzo dei Pruni, poi ricoperti a causa delle numerosi alluvioni, e dove è ora situato il Corso Umberto, principali strada e sito storico della città. L'aspetto è prevalentemente tardo barocco, quasi interamente risalente al dopo-terremoto (1693).

Ragusa ibla http://www.ibla.it

Ragusa Ibla costituisce con i suoi ricordi medioevali e gli eleganti palazzi barocchi un quartiere di Ragusa, ricchissimo di fascino e di storia. Le sue origini risalgono al primo periodo siculo e sembra che sia con molta probabilità l'erede di Hybla Haerea, un aggregato di villaggi siculi che venne in contatto con le popolazioni greche e romane e che raggiunse una certa importanza nel periodo bizantino, quando la città fu munita di un castello.

Noto http://www.comune.noto.sr.it

Noto è "un libro vivente". E’ un giardino di pietra ove ad ogni angolo è dato incontrare capitelli, fregi barocchi, chiese e palazzi nobiliari. Esistono città e paesi che con i loro nomi rievocano la purezza e l’armonia dell’arte. Noto, è uno di questi; con le sue bellezze architettoniche, culturali risveglia nei visitatori l’idea più alta di ciò che gli uomini d’ingegno hanno prodotto in questo tempio di pietre vive.

Donnafugata http://www.ragusa.net/castello_di_donnafugata.htm

Il nome, di origine araba, è la libera interpretazione e trascrizione di Ayn as Jafat (Fonte della Salute) che in "siciliano" diviene Ronnafuata e poi il nome attuale. Le origini del castello sono invece più recenti del toponimo e risalgono, nel nucleo iniziale (la torre quadrata è uno di questi primi edifici), alla metà del XVII sec., quando il feudo di Donnafugata viene acquistato da Vincenzo Arezzo La Rocca.

Caltagirone http://www.comune.caltagirone.ct.it

Caltagirone sorge a 611 metri su una cima dei Monti Erei che dal centro della Sicilia si sviluppanoverso sud-est, saldandosi proprio qui con gli Iblei. La città si estende per le pendici a mezzogiorno di tale altura, avendo nel tempo inglobato la collina di San Giorgio a levante e poi quella adiacente di S. Francesco d'Assisi a cui fu collegata nelXVI secolo da un grandioso ponte.

Piazza Armerina http://www.comune.piazzaarmerina.en.it

Piazza Armerina è al centro di una vastissima zona archeologica classica (Montagna di Marzo, Monte Naone, Rossomanno, Monte Manganello, etc.), il suo territorio di grandissimo interesse per gli scavi archeologici, in particolare quelli della villa romana del Casale, fu abitato fin dalla preistoria, almeno dal VII sec. a.C. in poi. Non a caso gli archeologi nel corso dell’anno 2000 hanno scoperto su monte Manganello un vasto stanziamento preistorico, successivamente grecizzato e fortificato risalente al terzo millennio a.C. (età del rame).

Marzamemi http://www.marzamemi.com

E' una piccola Borgata che dista da Pachino circa 3 km. Marzamemi è una parola araba "Marsà al hamen" che significa Rada delle Tortore. Il nome deriva dall'abbondante passo di questi uccelli, di primavera. Alcuni la fanno derivare da Marza-Porto, Memi-Piccolo: Piccolo Porto. La borgata è bagnata quasi tutta all'intorno dal mare Ionio e il livello è inferiore al mare.

PortoPalo http://www.comune.portopalo.sr.it

Nel 395 a.C. Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa, durante la guerra contro Cartagine per il possesso della Sicilia, sferrò l'attacco finale alla colonia fenicia di Mozia. I pochi scampati al massacro trovarono rifugio presso le coste dell'estrema punta sud - est della Sicilia, a ridosso di Pachys, un promontorio di origine vulcanica. Oggi il promontorio si chiama Capo Passero, e ai suoi piedi sorge Portopalo, piccolo centro di 3500 abitanti circa.

Akrai (palazzolo) http://www.akrai.it

Akrai fu edificata nel 664-663 a.C. dai corinzi siracusani, settant’anni dopo la fondazione di Siracusa (vedi Notizie storiche). Sita su un alto colle dalle pareti rocciose inespugnabile, la piccola polis fu il baluardo della espansione siracusana nel territorio siculo. Per la sua particolare posizione strategica Akrai fu anche la sentinella dei confini meridionali del territorio siracusano.

Camarina http://www.ragusa.net/camarina.htm

Camarina (o Kamarina), colonizzata dai Siracusani nel 598 a.C., dopo aver subìto varie distruzioni nel tentativo di rendersi indipendente dalla madrepatria, fu definitivamente saccheggiata dai Romani nel 258 a.C. Dell'antica città, che si estendeva su tre colli, di cui il più importante era quello di Cammarana, presso la foce dell'Ippari, si conservano parti delle mura arcaiche e la grande torre.

Siracusa http://www.apt-siracusa.it

Una posizione geografica invidiabile, tra le acque del Porto grande, l’unico riparo naturale delle coste siciliane ed i monti Iblei, Siracusa fu fondata da un gruppo di coloni greci provenienti da Corinto e guidati da Archia nel VIII secolo a.C. Ma la zona era già abitata, come testimoniano i reperti venuti alla luce nella zona di piazza Duomo, già nel XIV secolo a.C. Oggi Siracusa (il nome deriva dal greco Sirako, che significa palude) conta 127 mila abitanti che vivono nei cinque quartieri dell’antica Pentapoli di Dionisio dai nomi greci (come Akradina, Tike, Neapolis, Ortigia) e Santa Lucia, più le frazioni di Cassibile, a Sud, nei pressi dell’omonimo fiume che i greci chiamavano Kakiparys, e Belvedere, a poca distanza dal Castello Eurialo.

Creazione a realizzazione siti internet (web) a Modica (Ragusa)
ph: Gianni Mania (per Casa Solaria)
ph: Mauro Anzil (per i Dintorni)